Corciano. Due passi nella storia.

Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on Twitter0Pin on Pinterest0

 

 

C’è un filo conduttore che lega i borghi d’Italia. Si chiama Silenzio.

Già, perchè passeggiando nei borghi, che siano a Nord, a Sud o al Centro, un Silenzio quasi cerimoniale è sempre un compagno fedele.

Corciano, nel mezzo dei meravigliosi colli umbri, non fa eccezione.

 

 

Le vie di Corciano
Le vie di Corciano

 

 

Cenni storici

 

Tra Perugia e il Lago Trasimeno, proprio nel centro dell’Italia, c’è un borgo fatto di case in pietra, di vecchi palazzi signorili e dal profumo di mosto.

Siamo a Corciano che, secondo una leggenda cavalleresca, deve il suo nome a Coragino, compagno di Ulisse. Poco importa se si tratta di sola leggenda, perché di storia questo borgo ne ha da vendere.

Anche se esistono già tracce risalenti al periodo Neolitico,  poi centro abitato dagli  Etruschi, è nel Medioevo che Corciano nasce storicamente.

Infatti si documenta che nel IV secolo d.c., i corcianesi, in stretto rapporto con Perugia, combatterono contro Todi, arginando così l’avanzare della nemica armata.

Capitolò invece a favore del capitano di ventura Braccio Fortebraccio, anche se dopo una valorosa difesa che gli valse l’esenzione delle tasse da Perugia per cinque anni.

 

 

Il Municipio
Il Municipio

 

 

 

Nei secoli a venire Corciano fece parte dello Stato della Chiesa, che nel centro Italia aveva il suo dominio, e divenne feudo dei Duchi Della Corgna, importante famiglia legata al Vaticano.

Nel 1860 un plebliscito annette l’intera provincia di Perugia al Regno d’Italia.

 

 

Il Borgo

 

Sebbene Corciano conti più di 20.000 abitanti, il borgo vecchio ne ospita circa 200.

Circondato da vecchie mura medievali del XIII – XIV secolo, Corciano spicca per il suo colore predominante: l’ocra.

Case in pietra calcarea avvolgono vicoli e stradine, tra salite e discese dove cavalieri erranti ancora spiano i passanti a loro insaputa.

 

Il Silenzio di Corciano si percepisce anche con gli occhi.
Il Silenzio di Corciano si percepisce anche con gli occhi.

 

 

Le entrate al borgo sono due: Porta San Francesco a Nord e Porta Santa Maria a Sud.

Di notevole interesse è la chiesa dedicata a Santa Maria Assunta, che ospita la Pala dell’Assunta del Perugino perfettamente conservata.

Proprio accanto alla chiesa si erge un campanile contenente la Leona, una grande campana pesante 12 quintali chiamata così in onore di papa Leone XIII.

Passeggiando per le strade di Corciano sono molti i palazzi di notevole bellezza, tra questi spicca il Palazzo del Capitano del Popolo, risalente a al XV secolo.

Per chi ama le visite al chiuso, Corciano offre il museo della Casa Contadina e il museo della Pievania.

Il primo, ospitato nella chiesa di San Cristoforo, offre reperti che raccontano la vita religiosa della comunità di Corciano, con reliquie e reperti di carattere ecclesiastico.

Il secondo, a mio giudizio più interessante, è un bell’affresco della vita corcianese nel periodo preindustriale, con oggetti d’uso quotidiano donati da privati cittadini.

La tecnologia si sa, arriva anche nei piccoli e caratteristici borghi: con l’app MyCorciano è possibile collegarsi ai QR code sparsi per il borgo che raccontano in maniera dettagliata le bellezze del borgo.

 

Dormire e mangiare

 

Il ristorante “Il Convento “, situato proprio dentro un convento dove pare si sia fermato non solo il tempo ma anche San Francesco, offre piatti della tradizione umbra rivisitati con creatività. Il locale si presenta elegante e delicato, perfetto per una serata romantica.

 

 

Il Convento
Il Convento

 

 

Se si desidera un ambiente più “alla mano”, potete gustare un ottimo tagliere di prodotti locali e un buon bicchiere di vino da “Pane, vino e felicità“, anch’esso ubicato tra le vie del centro storico. L’osteria si presenta con la semplicità di una casa, tant’è che si ha l’impressione di entrare nella cucina dei proprietari!

Per chi vuole soggiornare qualche giorno in questo splendido borgo, occorre allontanarsi di qualche chilometro dal centro storico per trovare una struttura ricettiva.

Per un tranquillo luogo di relax, la country house “Villa Pieve” offre  20 stanze arredate con gusto, nel tipico stile umbro con travi e pietre a vista. Immergetevi poi nel vasto parco ottocentesco che la circonda, potrete depurarvi corpo e spirito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on Twitter0Pin on Pinterest0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *