Fortunago. La pace tra i vigneti.

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Nell’Oltrepò pavese, sulle colline che dividono le valli del Coppa e dell’Ardivestra sorge un borgo di poche centinaia di abitanti, costruito quasi interamente in pietra locale e in cotto.

Benvenuti a Fortunago.

 

Vigneti a Fortunago
Vigneti a Fortunago

Cenni storici

 

Noto già dal X secolo, il borgo di Fortunago è di probabile origine celtica.

Il nome deriva dalla propizia parola Fortuna, di giusto auspicio se si pensa che Fortunago fu per lungo tempo dominato da importanti e ricche signorie.

 

Dettagli del borgo
Dettagli del borgo

 

 

Infatti, a partire dal 1100 circa fino all’annessione con la Francia napoleonica nel 1800, Fortunago fu dominato da signori locali, vassalli e importanti famiglie.

Essi permisero al borgo di avere una notevole autonomia fiscale e giurisdizionale, facendo così prosperare il borgo.

Con l’unità d’Italia infine, Fortunago entrò a far parte della provincia di Pavia in Lombardia.

 

Il Borgo

 

Appoggiato sulle fertili colline dell’Oltrepò pavese, Fortunago è un borgo sospeso nel tempo, tra vigneti e campi coltivati.

 

Strada del borgo
Strada del borgo

 

Quasi totalmente costruito in pietra e cotto il borgo si snoda sulla via, leggermente in salita,  che porta alla piazza principale.

Qui è possibile ammirare la chiesa di San Giorgio e il municipio.

La chiesa ha un suggestivo interno a tre navate e diversi altari, tra cui spicca quello di San Carlo costruito interamente in legno nel XVII secolo.

 

Chiesa di San Giorgio. Dettaglio
Chiesa di San Giorgio. Dettaglio

 

Nel borgo, gatti ciondolanti sono i veri proprietari del paese e il silenzio è un rumore costante.

Nonostante questa pace apparente, Fortunago è in realtà un borgo vivace e creativo.

Infatti, nel Luglio 2015, il borgo è entrato nei  Guinnes dei primati per la preparazione dell’agnolotto più pesante del mondo, opera dello chef del ristorante Pineta Danilo Nembrini. L’agnolotto pesava (a crudo) 148 chili!

Non perdetevi poi il film di Paolo Virzì Il Capitale Umano, girato in parte proprio in questo tranquillo borgo.

 

Il Municipio
Il Municipio

 

Insomma, Fortunago è in apparenza un sonnolento paese, ma con un animo intraprendente!

 

Dormire e mangiare

 

Il centralissimo Ristorante Albergo La Pineta offre piatti locali preparati con cura e se il vino dell’Oltrepò fa il suo effetto…si può rimanere a dormire nelle camere sopra il ristorante!

L’Agriturismo Cascina Casareggio gode di un panorama mozzafiato e di una cucina ricercata, perfetto per serate tra amici o per cerimonie.

E per rimanere sempre nel genere “agriturismo” (che secondo me in queste zone è il migliore!) consiglio Il Melo Rosso, location meravigliosa tra il verde e ottima cucina con prodotti locali e di stagione.

Insomma, a Fortunago le scelte non mancano!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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