Praga. E la sua insostenibile leggerenza dell’essere.

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A me il gotico piace. Anche il mistero di alcune città. Vivo a Torino, e da sempre mi dicono che esiste il triangolo magico Torino-Lione-Praga.

Praga in effetti, è una città misteriosa, con le sue guglie che spuntano dalla nebbia, le sue statue annerite dal tempo e i suoi vicoli bui.

Un week end a Praga è poco per immergersi nella realtà di Praga. Almento tre giorni sono il minimo sindacale!

 

Staré Mesto

 

Non lo nascondo, io ho un debole per questo quartiere.

Infatti, in tutte e due le volte che ho soggiornato a Praga, ho alloggiato in questa zona.

Staré Mesto è al contempo il quartiere vecchio e il quartiere ebraico. Da non perdere il Museo Ebraico con le sue sinagoghe annesse e la più grande collezione presente in Europa di oggetti della cultura israeliana; l’Orologio Astronomico, che ogni ora prende vita facendo sfilare i 12 apostoli nella Piazza della Città Vecchia e la Casa Civica in stile art nouveau.

 

C’è poi il famoso Ponte Carlo, che con le sue 30 statue di santi, collega il Staré Mesto con il quartiere più barocco di Mala Strana. Proprio da lì si può partire per un tour a piedi che senza particolari deviazioni permette di visitare tutte le principali attrattive del quartiere vecchio.

 

E’ d’obbligo fermarvi in qualche birreria per sorseggiare una Pilsner beverina e rinfrescante. Chiedete una pivo (birra) e prendetevi una pausa, magari mangiucchiando qualcosa!

 

Mala Strana

 

Ai piedi della collina del Castello di Praga sorge il quartiere barocco di Mala Strana. Perdetevi nel labirinto di vie e giardini tra accoglienti ristoranti, ambasciate e uffici governativi.

 

Il Ponte Carlo, collegamento con il quartiere Staré Mesto, è consigliabile percorrerlo al mattino presto. Lo so, la sveglia all’alba può essere dura, ma poche ore più tardi il ponte si riempie di turisti e bancarelle. Rischiereste di perdere la bellezza gotica di questo ponte!

 

Il quartiere è dominato dalla cupola verde della Chiesa di San Nicola (ammirate le sculture barocche e l’organo suonato da Mozart) ma non perdetevi anche il Muro di John Lennon, un muro pieno di graffiti politici e testi delle canzoni che fu il punto di riferimento per la ribellione pacifista dei giovani praghesi.

 

Da Mala Strana incamminatevi verso la collina che conduce al Castello…non potete sbagliare: è proprio sopra di voi!

 

Il Castello di Praga

 

Entrato nei Guinness dei Primati per essere il castello medioevale più grande del mondo, il Castello di Praga è in realtà un insieme di edifici situati su una collina che domina la città.

Visitate il Giardino Reale e gli interni del castello. Se siete nei paraggi dell’entrata nel cambio dell’ora, osservate il cambio della guardia (ma non andate lì apposta!)

Cercate di arrivare sul presto, così eviterete le code chilometriche sopratutto per la Cattedrale di San Vito, dove al suo interno potrete ammirare decorazioni spettacolari per tombe di santi e sovrani.

Mentre scendete dalla collina, fermatevi presso il Vicolo d’Oro, lungo il muro settentrionale del castello. Minuscole case colorate, occupate prima dai tiratori scelti della guardia reale e poi dagli orafi. Tra le casette, soffermatevi alla numero 22, abitata dalla sorella di Frank Kafka, che fu spesso suo ospite.

 

Nové Mesto

 

Il quartiere nuovo di Praga  è il quartiere dei negozi, delle grandi piazze e dagli ampi viali. I palazzi austeri ricordano ancora la classica architettura comunista, e la famosa Piazza Venceslao fece da sfondo alla rivoluzione di velluto del 1989.

Prima di perdervi tra negozi e bancarelle, fate una capatina alla Stazione ferroviaria centrale e salite all’ultimo piano. L’atrio art nouveau con il suo grande pianoforte a coda vale il viaggio.

 

Praga da vivere

 

Quando le luci si accendono e il crepuscolo fa la sua comparsa Praga cambia volto.

I fiumi di turisti si ritirano negli hotel o nei ristoranti e la città esce allo scoperto. Locali dall’atmosfera vivace accolgono persone di ogni fascia d’età.

Sul lungo fiume, locali con musica dal vivo attendono clienti per un aperitivo, mentre più sul tardi club nei seminterrati ospitano musicisti jazz.

 

Praga, con la sua voglia di modernità ma la sua ferma ancora nel passato, sembra in bilico tra il divenire e il rimanere. Ed è proprio questo il suo grande fascino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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