Valencia in 3 giorni. Il pellegrinaggio nella città che inventò la Paella.

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Valencia è una citta che non è fatta solo per essere visitata, è fatta sopratutto per essere vissuta.

 

Valencia è la terza città in ordine di grandezza della Spagna. Si potrebbe definire un miscuglio tra la tradizione barocca e  strutture modernissime come la Ciutad de las Artes y las Ciencias. E poi…sì va beh…c’è anche la Paella!

 

Perdetevi nel centro storico, visitando il magnifico Mercado Central dove potrete rinvigorire l’olfatto e la vista con i mille profumi e colori dei prodotti in vendita.

 

L’edificio è moderno, ma quel gusto retrò delle 900 bancarelle e dei venditori che elencano a gran voce i prodotti evoca i suk, i mercati tipici africani.

 

Potete poi recarvi alla vicina Lonja, la camera di commercio in stile gotico dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Il palazzo della Lonja è stato costruito nel XVI secolo al fine di ospitare non solo la camera di commercio, ma anche una banca e una borsa merci.

 

L’ingresso è gratuito ma per pochi euro potete fare una visita guidata in lingua italiana che è assolutamente consigliata.

 

Per un buon pranzo vi consiglio i molteplici locali che offrono la tipica paella. Occhio però: la paella è un piatto che viene servito solo a pranzo. Se la vedete nei menù a cena…beh, siete finiti un un locale per turisti!

 

Fate una capatina nella grande Plaça Ayuntamiento,  dove sarete sovrastati dal Municipio  e dal palazzo della Posta Centrale.

 

Per la sera dirigetevi verso il Barrio del Carmen:  da Plaza de la Virgen  passeggiate fino a Plaza del Carmen. Non potrete non trovare il locale che fa per voi!

Già, perchè è questo il vero cuore pulsante della città, dove i locali sono aperti fino a tarda notte. Non vi resta che nutrirvi di Tapas come se non ci fosse un domani!

 

Il giorno dopo vi consiglio di dedicarlo interamente alla Ciutad de las Artes y la Ciencias.

 

Una struttura creata sul letto di un vecchio fiume dall’architetto Santiago Calatrava, riconoscibile subito dalla struttura a forma di vela progettata appunto dall’archistar.

 

All’interno di questa moderna cittadella potete trovare l’Agorà (una struttura multifunzionale a forma di loto), il Palacio de las Artes Reina Sofía, L’Hemisfèric (che ospita un cinema e un planetario), il Museu de les Ciències Príncipe Felipe e l’immenso Oceanogràfic, l’acquario più grande d’Europa.

 

Come ho detto, per la Ciutad de las Artes y la Ciencias sarà necessario dedicare completamente un giorno. Nel caso usciste per l’ora della merenda tornate nel centro storico e inseritevi nella coda davanti all’Horchateria Chocolaterìa de Santa Catalina dove vengono preparati i migliori churros della città!

 

Immergerli nella cioccolata calda è un obbligo, pena l’espulsione immediata da Valencia!

 

Per la serata non perdetevi uno spettacolo di Flamenco.

Ce ne sono molti nei club nei seminterrati della città, vi farà sentire dei tipici cittadini di Valencia!

 

L’ultimo giorno è di solito il più rilassante, e io vi consiglio il Bio Parc nella Valencia Ovest.  Il parco è molto curato e gli animali sono ospitati nel loro habitat naturale e circolano liberamente.

 

Valencia è una città che si offre a tutti i tipi di viaggiatori. Agli amanti dell’architettura e della storia, ai buongustai, ai festaioli che vivono di notte e alle famiglie con figli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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