#WorstInTravel: Io questo proprio non lo reggo!

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E’ come andare dallo psicanalista. Grazie al tag #WorstInTravel ideato da Beatrice del blog Il Mondo secondo Gipsy  mi metto comoda e do inizio allo sfogo.

Prima di prendere una pallina antistress tra le mani ringrazio Claudia del blog Voce del Verbo Partire che mi ha taggata, e costretta a prendere coscienza di ciò che mi fa imbestialire quando viaggio!

Inzio quindi l’elenco:

I Fotografi della domenica

 

Tu stai guardando il panorama. Non è che ti soffermi molto, giusto il tempo di una foto, di ammirare lo spettacolo che hai davanti e poi lasci lo spazio agli altri. Ma loro NO! Loro arrivano, ti spintonano, si mettono davanti a te e fanno quelle cento foto di gruppo, da soli, in posa, sorridenti, tristi e in qualsiasi altro modo e tu sei costretto ad andartene. Dopo pochi metri guardi le foto che hai scattato e vedi che sul bordo compare uno di questi fantastici avventori e quell’unica foto beh…la puoi anche cancellare.

 

Gli Inadeguati

 

Se vai a fare un’escursione in un parco degli Stati Uniti, per esempio, sai perfettamente che andare con il tacco 12 e la minigonna, forse, ti può creare qualche problema logistico. Se il tuo fidanzato ha ai piedi delle espadrillas e con te e il tuo tacco 12 vuole arrampicarsi su per una collina scivolosa per vedere meglio i geyser dall’alto, capisci che qualcosa non funziona. Questi fantastici e caratteristici elementi creano così ingorghi su terreni accidentati, facendo si che tutti debbano attendere che cadano un pò di volte, si sbuccino le ginocchia e decidano di rinunciare. Ma saprai bene dove ti stai recando prima di vestirti no??!!

 

I Mai una Gioia

 

Stai ammirando scene che hai visto solo in televisione. Risparmi e fai sacrifici per essere lì. Il tuo cuore sta scoppiando di emozioni quando ti giri e…vedi il classico ragazzo/a scazzatissimo che preferirebbe essere in qualsiasi altro luogo e ti guarda con lo sguardo che ti sembra dire: “beh, per tutto questo ti devi emozionare?!”. Trattenersi dalla violenza è una grande sfida con se stessi.

 

I Tenori

 

Sei salito sull’aereo. Hai preso posto. Inizi a sonnecchiare quando puntualmente qualcuno dietro di te inizia a parlare ad alta voce (chissà perchè c’è il piacere nel farsi sentire dagli altri) per tutta la durata del volo. E non importa quanto duri, possono essere poche ore come la traversata oceanica che state certi, a quello non gli si seccherà la gola.

 

I Miracolati

 

Per fortuna, col passare degli anni sta succedendo sempre meno. Ma gli applausi quando l’aereo atterra sono ancora una realtà. Il fatto che si faccia un’applauso sentito al pilota mi fa sempre domandare: ma perchè, poteva anche non atterrare visto che lo stiamo apprezzando così animatamente??!!

 

Bene, ora che la seduta psicoanalitica è finita, mi sento molto meglio, lo sfogo è sempre salutare!

Per questo ringrazio ancora chi mi ha taggato e a mia volta taggo la blogger de Unamicainviaggio e la blogger de Zaino e Valigia.

Per partecipare al contest ecco le semplici regole:

  1. Citare l’ideatore
  2. Citare chi ti ha taggato
  3. Rispondere con almeno due cose che proprio non sopportate quando siete in viaggio, non c’è un massimo.
  4. Taggare almeno due persone/blog, non c’è un massimo.

 

 

 

 

 

 

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3 pensieri su “#WorstInTravel: Io questo proprio non lo reggo!

  1. I “miracolati”…. vero, c’è sempre questa sorpresa di base quando si atterra… no comment, mi vergogno sempre tanto. Soprattutto quando su un aereo con passeggeri di diverse nazionalità, chi applaude sono solo gli italiani.
    Meno male che siamo già a terra perchè mi fanno sempre venir voglia di sprofondare… e se ti trovi in aria…. 😀

    Elena

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