Come arrivare a Superga

Come arrivare a Superga: quali mezzi usare per arrivare alla Basilica più importante di Torino.

La Basilica di Superga, per i Torinesi un luogo simbolo, per i turisti una tappa obbligata. Impossibile non vederla, la Basilica di Superga sovrasta Torino dalla sua collina. Di giorno ricorda l’imponenza ecclesiastica e di notte, completamente illuminata, evidenzia l’anima noir della città.

La Basilica di Superga

Fu progettata da Filippo Juvarra su mandato di Vittorio Amedeo II di Savoia tra il 1717 ed il 1731 per soddisfare un voto fatto alla Madonna delle Grazie per aver sconfitto l’esercito Francese. La Basilica di Superga è un santuario in stile barocco visitato ogni anno da migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.
Probabilmente è il luogo che più rappresenta Torino, più della mole e più della Juventus. Superga non è solo una Basilica, un luogo di culto, ma un simbolo. Ma è anche una perdita, come quella della squadra di calcio del Grande Torino, che in un nebbioso 4 maggio nel lontano 1949 morì all’interno dell’aereo schiantatosi sulla collina. Una lapide, luogo di pellegrinaggio di tifosi, ricorda oggi quel tragico incidente.
All’interno ospita ancora oggi un convento di frati ed i visitatori possono ammirare capolavori di enorme pregio, come la sala dei papi e gli appartamenti reali, così come le tombe dei Savoia.

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La Basilica di Superga in tutto il suo splendore primaverile

Superga di sera, a ben guardarla, sembra uscire da un film di Dario Argento, illuminata com’è da luci giallastre e senza luci attorno, quasi sospesa tra cielo e terra.
Da lontano Superga domina la città e da casa nostra, a Torino, l’abbiamo vista cambiare vestito più volte a seconda delle stagioni. E’ nitida e profonda nelle giornate primaverili, camaleontica nel biancore della sua collina quando nevica, scompare poi durante le fredde e nebbiose giornate invernali. Ma il meglio di sé lo da quando smette di piovere e talvolta le nuvole rimangono sotto la Basilica che, facendo capolino, ad un’immagine sulfurea e senza basi d’appoggio.

Ma la Basilica è bella anche da vicino, dunque come arrivare a Superga?

Come arrivare a Superga

Esistono diverse possibilità per arrivare a alla Basilica di Superga, per tutte le esigenze e possibilità. Qui di seguito vi elenchiamo le migliori.

A Piedi

Forse non tutti sanno che la collina di Superga è disseminata di percorsi ed il dislivello è davvero ridotto.
Interessante è un percorso ad anello che permette di arrivare alla Basilica e scendere senza fare lo stesso sentiero. Si sale infatti dalla stazione Sassi, si segue la strada asfaltata che porta alla Basilica fino al numero civico 99 dove a sinistra parte il sentiero numero 28. Per la ridiscesa si prende invece il sentiero numero 27 dalla sommità che riporta nuovamente alla stazione Sassi. Si tratta di un percorso semplice su strada sterrata, con un dislivello di circa 500 metri.
Per raggiungere a piedi la Basilica di Superga partono anche altri sentieri, non solo da stazione Sassi. Dai paesi limitrofi, per esempio, come San Mauro Torinese o Pino Torinese.
Per gli amanti della vita all’aria aperta è possibile visitare il sito www.gulliver.it andando nella sezione dove vengono elencati e dettagliati tutti i percorsi che attraversano la collina.

come arrivare a superga: sentieri
Il sentiero che porta alla Basilica di Superga

Utilizzando la dentiera

Sì, avete capito bene. No, non vuol dire che possono visitarla solo gli anziani. La “dentiera” è in gergo torinese la tranvia storica che porta direttamente alla basilica partendo dalla stazione Sassi (Piazza Modena). Si tratta di una cremagliera con vetture originali del 1934 che sale, con una pendenza media del 13.5%, regalando un viaggio suggestivo ai visitatori in un salto nel tempo.
Il biglietto ha un costo di 9€ andata/ritorno e 6€ per una corsa semplice nei giorni festivi, mentre di 6€ andata/ritorno e 4€ per corsa semplice nei giorni feriali.

come arrivare a superga: tranvia
La cremagliera che porta alla Basilica di Superga in tutte le stagioni

In autobus

Per raggiungere la Basilica di Superga con i mezzi pubblici è necessario effettuare un cambio a stazione Sassi, qualunque sia stato il vostro punto di partenza.
Da lì l’unica linea che arriva a Superga è la numero 79 che parte proprio dalla stazione che ospita la cremagliera.
Per arrivare fino alla stazione Sassi si possono prendere gli autobus numero 15, 61 o 68 che attraversano la città e fermano in prossimità della stazione di Porta Nuova.

In auto

L’automobile è senza dubbio il mezzo di trasporto che si presta meglio al turista indipendente, che non vuole sottostare ad orari prestabiliti. Attenzione però!
Torino, come tutti sanno, è la città dell’auto per eccellenza. Sarà la FIAT, sarà che siamo “bujanen”, sta di fatto che non amiamo molto spostarci con i mezzi. Pertanto il traffico è spesso congestionato e, soprattutto in centro, è difficile muoversi agilmente con l’auto e talvolta si rimane per ore bloccati negli ingorghi. Ma se si decide di visitare la Basilica di Superga in auto, allora e bene sapere prima di tutto quali sono le zone a traffico limitato della città. Sono verificabili sul sito www.comune.torino.it.
In ogni caso, qualunque percorso scelga il vostro navigatore, cercate di oltrepassare il fume Po, in quanto di solito il traffico in Corso Casale è più scorrevole rispetto al centro città. Arrivati a stazione Sassi una strada ben segnalata si inerpica sulla collina fino ad arrivare al piazzale della Basilica, dove sono presenti ampi parcheggi.

Speriamo di avervi fatto cosa utile nell’elencarvi le possibilità per raggiungere un luogo che merita una visita almeno un volta nella vita.

Se avete alcuni giorni a disposizione scoprite luoghi insoliti ad una manciata di chilometri da Torino come Chianale.

Se avete già visitato Superga fateci sapere come l’avete trovata!

8 pensieri su “Come arrivare a Superga

  1. Pensa che una delle prime uscite con il mio compagno è stata proprio a Superga. Da tifoso del Torino, pensò bene di portarmi a vedere questo luogo di culto per chi come lui ha un cuore granata. Avevamo preso proprio la “dentiera” per salire.
    Non ci sono però mai stata di sera e mi piacerebbe vederla con la luce alla Dario Argento!

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