Elegante, snob, multiculturale, superba, industriale, creativa, accogliente, espulsiva. Ne ho sentiti tanti, negli anni, di aggettivi per definire Torino, la mia città. Sono tutti veri, sono tutti falsi. Perché nessuna città italiana è tanto sfaccettata quanto Torino, con le sue vie eleganti, la sua gente dalle mille etnie e i suoi cento dialetti.
Torino è fatta di Juventus, di Ramadan, di Vermouth gustati nella controluce del tramonto, di Fiat, di Savoia e di una genuinità piemontese, molto più che torinese.
In questo articolo troverai un itinerario a piedi su cosa vedere a Torino, da fare in uno o più giorni, in base alle tue preferenze e, spoiler, le principali attrattive della capitale sabauda si visitano comodamente a piedi!
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Questo articolo contiene:
Cosa vedere a Torino: 10 attrazioni da non perdere
1. Mole Antonelliana
Icona indiscussa della città, la Mole Antonelliana deve i suoi natali all’istrionico architetto Alessandro Antonelli, che nel 1889 si cimentò nella costruzione dell’edificio che divenne il più alto d’Europa. Ospita al suo interno il Museo del Cinema, dove abiti di scena e proiezioni di film d’autore portano il visitatore verso la cupola (con le vertigini incluse nel prezzo). La Mole splende di luce propria la sera, quando il “Volo dei Numeri”, installazione permanente dell’artista Mario Merz che riproduce la sequenza di Fibonacci, con luci al neon posizionati sul grande cupolone antonelliano.

2. Piazza Castello
Se Torino ha un cuore, batte senza dubbio in Piazza Castello. La piazza più centrale della città è incorniciata da Palazzo Reale, Palazzo Madama e dalla Chiesa di San Lorenzo. Per darti giusto qualche tips ti basti sapere che Palazzo Reale è stato per secoli l’abitazione dei Savoia e la sua visita (comprensiva della Galleria d’arte, del Museo Archeologico e della Cappella della Sacra Sindone) ti riempirà sicuramente una mezza giornata.
Poco più in là la bianca facciata barocca di Palazzo Madama ti attirerà come il miele per le api e scoprirai, tra le altre cose, che è stata la prima sede del Senato della neonata Italia.
Non andare via, quella che sembra essere una chiesa di poco conto incastonata nei palazzi è in realtà un tripudio di barocco e genialità architettoniche dell’architetto Guarino Guarini (che, insieme a Filippo Juvarra, si può dire abbiano creato la Torino che vediamo oggi).

4. Cosa vedere a Torino: Duomo di Torino
Proprio alle spalle di Palazzo Reale il Duomo di Torino si affaccia quasi di fronte alle romane Porte Palatine. Custode del lenzuolo più famoso del mondo, la Sacra Sindone, dove si dice ci sia raffigurata la figura di Gesù Cristo, ogni anno accoglie migliaia di visitatori. Sebbene la Sindone non sia visibile se non in particolari momenti di ostensione voluti dalla chiesa cattolica, il richiamo è forte e la spiritualità che aleggia al suo interno è tangibile.
5. Porta Palazzo
Un meltin pot di culture ed etnie vive in Porta Palazzo, il mercato all’aperto più grande d’Europa che si svolge ogni mattina (tranne la domenica). Uno spettacolo da non perdere impreziosito il sabato con il Balon, il mercato d’antiquariato famoso in tutta Italia che invade le vie del quartiere di Borgo Dora.
6. Cosa vedere a Torino: Museo Egizio
La seconda più grande collezione al mondo d’arte egiziana, seconda solo a quella del Cairo, si trova proprio a Torino. Grazie all’egittologo Ernesto Schiaparelli che, con l’aiuto dei Savoia, nel corso del 1800 portò a Torino molte opere di lustro, il Museo Egizio vanta una nomea internazionale.
7. Piazza Carlo Alberto
Uno dei salotti più sabaudi di Torino. Ospita Palazzo Carignano, sede del primo Parlamento italiano oltre che la Galleria Subalpina, dove passeggiare tra cioccolaterie di pregio e antiche librerie, per fingersi un po’ aristocratici d’altri tempi.
8. Piazza Vittorio Veneto
Sembra strano citare sempre le piazze, ma Torino si può visitare attraverso i suoi grandi spazi aperti tra i palazzi, che vengono spesso definite “salotti“. Come Piazza Vittorio Veneto, che prima della rivoluzione architettonica dovuta alle Olimpiadi Invernali del 2006 era un buio e malfamato parcheggio e che ora è una delle zone più glamour della Torino giovane.

9. Parco del Valentino
Raggiungibile comodamente con i mezzi pubblici, il Parco del Valentino è uno dei polmoni verdi di Torino. Vale la pena passeggiare lungo il Po ammirando le sfarzose fontane e i canottieri allenarsi nelle fredde acque.
10. Casa Scaccabarozzi
Quella che per i torinesi non è altro che la “Fetta di Polenta” è in realtà una comune abitazione talmente stretta da chiedersi come sia possibile viverci. Voluta da Alessandro Antonelli (il papà della Mole) che costruì questa casa di 9 piani sfidando le leggi della fisica, considerando che il suo lato più stretto misura appena 54 centimetri. Per la cronaca: rimase in piedi nei secoli, a dispetto di case limitrofe che crollarono miseramente nel tempo.
Cosa mangiare a Torino: piatti tipici
Sdoganiamo il cliché che a Torino ci siano solo i Gianduiotti e la Bagna Cauda! La scena culinaria torinese ha visto negli ultimi anni un’accattivante rivisitazione dei piatti della tradizione piemontese che ti faranno rimanere a bocca aperta. Sempre che tu non decida di riempirla nel frattempo!
Il pasto tipo
Inizia la degustazione sabauda dall’immancabile aperitivo torinese: il Vermouth, un vino aromatizzato alle erbe da sorseggiare con garbo. Dove? Per esempio alla Vermoutheria Peliti’s situata negli iconici Murazzi del Po vicino a Piazza Vittorio Veneto.
Recati poi a cena e non perdere l’occasione di provare il tipico antipasto piemontese. Di solito comprende il Vitello Tonnato “alla vecchia maniera”, il Flan (la vicinanza della Francia si sente in cucina, eccome!) e la Giardiniera.
Non rinunciare a un primo come i Ravioli del Plin, i Tajarin (magari al tartufo d’Alba) o i Ravioles della Val Varaita, gnocchi affusolati al formaggio conditi con solo burro. Il tuo colesterolo apprezzerà!
Come secondo opta per un Brasato al Barolo o per il Bollito Misto Piemontese con il mitico Bagnet Vert e la Rubra. Anche se sono entrambi più indicati in inverno.
Chiudi la cena con un Bunet, il dolce tipico fatto di cioccolato e nocciole. Termina infine con un digestivo alpino come il Genepy o il Barathier.
Mi raccomando, accompagna il tuo pasto con un buon vino piemontese come i rossi langaroli Barolo, Barbera e Nebbiolo. O con dei bianchi come l’Arneis o l’Erbaluce di Caluso.
La merenda tipo
Per una merenda da vero torinese non puoi esimerti dal provare il Bicerin nell’omonimo storico locale in Piazza della Consolata. O passeggia con un gelato pinguino in mano acquistato nella gelateria che l’ha inventato, Pepino 1884 in Piazza Carignano.
Preferisci uno spuntino salato? Torino ha dato i natali anche al famoso tramezzino! Provalo nella sua nursery al Caffè Mulassano in Piazza Castello.
Cosa vedere a Torino: le migliori zone dove soggiornare
Se visiti Torino per la prima volta e non hai molto tempo a disposizione il Centro e il Quartiere Quadrilatero sono sicuramente le migliori zone dove dormire. Ma se ritieni che i prezzi siano troppo alti o se nessuna delle proposte alloggiative fa al caso tuo, non escludere i quartieri Vanchiglia, più vivo e ricco di movida e Aurora, più multiculturale.
Altre opzioni interessanti sono i quartieri di San Donato e San Salvario, vicino al Parco del Valentino. Entrambi non sono distanti dal centro e ben serviti dai mezzi pubblici.
Ti sconsiglio invece i quartieri di Barriera di Milano e Vallette, distanti dal centro e ancora in fase di riqualificazione.
Cosa vedere nei dintorni di Torino
Se hai qualche giorno in più a disposizione i dintorni di Torino sono ricchi di attrazioni che non hanno nulla da invidiare a quelle che si trovano all’interno della città.
Le residenze sabaude per esempio, come la vicina Reggia di Venaria con i suoi giardini o il castello di caccia di Stupinigi.
Spingiti un po’ oltre, verso la Val di Susa e sali fino alla Sacra di San Michele, simbolo del Piemonte. E’ necessario avere un mezzo di trasporto proprio per raggiungerla, ma l’arrivo compenserà la difficoltà.
E se preferisci stare più vicino come puoi perderti la Basilica di Superga, che domina Torino dalla sua omonima collina. C’è un modo divertente e suggestivo per raggiungerla: dalla Stazione Sassi prendi la cremagliera, ti porterà dritto dritto sul piazzale della basilica.

Questa è Torino, o almeno il suo concentrato.
Conoscila.
Fatti conoscere.
Ti piacerà!
