Hotel di sale: la mia esperienza sottosale in Bolivia

Quando ho saputo che avrei dormito in un hotel di sale non sapevo bene cosa aspettarmi. Da un lato pensavo “beh, sicuramente meglio delle due notti precedenti passate nei freddi bivacchi sparsi nelle Ande boliviane” mentre dall’altra ero molto incuriosita da cosa poteva offrirmi l’esperienza di pernottare in un hotel costruito quasi nella totalità con il sale proveniente dal Salares de Uyuni.
A conti fatti ho imparato che so adattarmi molto meglio di quello che pensassi e che l’hotel, sebbene fornito del minimo indispensabile; si è dimostrato un piacevole luogo in cui passare una notte.

isla do pescado

L’hotel Playa Blanca è la tappa finale di un tour di 3 giorni tra gli abbaglianti Salares boliviani a bordo di una jeep guidata da un simpatico signore boliviano che, per facilitarci la vita, si fa chiamare Tony ed in compagnia di Isabel, un donnone che ci accende i fuochi, cucina e ci assiste nei più remoti posti tappa delle Ande.
Un’esperienza intensa, a tratti provante, ma che mi ha regalato emozioni uniche ed indelebili. Parte integrante di un itinerario attraverso l’Argentina e la Bolivia, è l’ultimo viaggio fatto con delle fantastiche ragazze con cui ho condiviso viaggi ed emozioni. Dopo ho continuato a scoprire il mondo con la mia dolce metà, e non ci siamo ancora fermati.

Se ti interessa saperne di più leggi anche il nostro articolo su Salar de Uyuni.

pranzo in bolivia
Isabel indaffarata con la cucina

Il Salar de Uyuni

Il Salar de Uyuni è una delle più grandi distese di sale al mondo, tanto da contenere circa 10 miliardi di tonnellate di sale. E’ un’importante risorsa per l’economia locale ed una rinomata attrazione turistica, tanto da richiamare viaggiatori da tutto il mondo.
Situato nel sud della Bolivia, non distante dalla città di Uyuni da cui prende il nome, il Salar si trova a quasi 4000 metri di altitudine e si estende per circa 11.000 Km quadrati.
Si è creato in seguito al prosciugamento di un lago preistorico ed è stato al centro di numerose leggende Inca legate principalmente agli “occhi del deserto di sale”. Si tratta di grandi buchi nel terreno, quasi invisibili agli occhi, che nei millenni hanno inghiottito ed ucciso molte persone. L’ultima tragedia risale a pochi anni fa, quando una jeep con a bordo dei ragazzi tedeschi oltre che l’autista, sparì nel nulla in uno di questi buchi misteriosi.
Fondamentale è, infatti, affidarsi a guide serie e competenti che, nonostante la mancanza di un qualsiasi punto di riferimento, sappiano percorrere le zone dove il terreno di sale è più spesso e robusto.

salares de uyuni

In questo paesaggio lunare, l’unico punto dove si interrompe il bianco è uno strano “iceberg” chiamato “Isla del Pescado“. Un piccolo promontorio di terra e cactus in mezzo al nulla, dove sono stati ritrovati reperti archeologici risalenti alla cultura inca. Quasi tutte le jeep si fermano in questo piccolo iceberg ed i turisti (compresa la sottoscritta) amano intrufolarsi tra i cactus e le sporgenze rocciose.

L’hotel di sale Playa Blanca

Soggiorniamo all’hotel di sale Playa Blanca con alle spalle due notti passate in bivacchi nel cuore delle Ande. Le temperature polari sia all’interno che all’esterno delle strutture ci hanno fatto dormire sempre vestite (sì, per tre giorni!) in un sacco a pelo a prova di termometro. Nei posti tappa andini i servizi sono essenziali, non c’è acqua corrente ma solo secchi e non è presente la corrente elettrica. Sono incustoditi e ci si fa tutto da soli.
Siamo quindi un po’ provate dalla stanchezza quando ci accoglie questo originale hotel: costruito interamente con il sale, fatta eccezione per un tetto di paglia. Entrando i colori del deserto si fanno più caldi e le tende gialle colorano tutto con le sfumature del sole all’alba. Non esiste un pavimento e tutti i tavoli, le mensole, le panche, i letti, i comodini e qualunque altra cosa è fatta di sale.

hotel di sale: ingresso

Soggiornare una notte in questo hotel è senz’altro un’esperienza, sicuramente non è accogliente in senso stretto ma è caratteristico. Le camere, doppie o triple, hanno letti singoli dove spessi materassi si posano su basi saline. I bagni sono in comune, è possibile farsi una doccia calda a pagamento ma il freddo mi ha fatto desistere: ovviamente non è un ambiente riscaldato e le temperature sono sempre molto fredde.
La cena, fatta di piatti semplici boliviani, è condivisa nella piccola sala centrale, dove ragazzi di ogni nazionalità sono pronti a fare due chiacchiere. Anche qui non è presente l’elettricità, pertanto dopo un infuso riscaldante ci chiudiamo nelle nostre camere a dormire.

Conclusioni

Tra i luoghi insoliti dove soggiornare l’hotel di sale non è sicuramente uno dei luoghi più confortevoli in cui io sia stata, ma è stata sicuramente un’esperienza che rimarrà impressa nella memoria. A causa del suo animo alternativo e globetrotter, l’hotel di sale Playa Blanca non punta al comfort ma evidenzia gli spazi comuni dove i viaggiatori si ritrovano.
Il mio soggiorno è avvenuto nel 2009, e dalle ultime fonti che ho l’hotel ospita solo più comitive organizzate ed apre solo saltuariamente.

Peccato, le emozioni che questo luogo regala sono il sale del viaggio!

7 pensieri su “Hotel di sale: la mia esperienza sottosale in Bolivia

  1. No ma che belloooo! Spettacolare veramente. Io non conoscevo l’esistenza di questa tipologia di hotel ma ora mi informerò maggiormente al riguardo. È un’esperienza che voglio assolutamente fare!

  2. Il mio ex, adesso siamo grandi amici, è stato in Bolivia all’inizio dello scorso anno, circa due mesi e mezzo. Questo post mi ha fatto pensare a lui e attuttii regalini che mi ha portato da lì.

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