Home Italia I Colli Senesi: itinerario nella Toscana sincera

I Colli Senesi: itinerario nella Toscana sincera

by
colli-senesi-pienza

Cipressi ordinati. Borghi medievali non toccati dal tempo. Campi color ocra. Tutto sembra immobile.
E invece tutto è in movimento, in un minuzioso e attento lavoro dell’uomo. Nulla è lasciato al caso, ma curato con attenzione dai toscani, tanto burberi quanto affabili.
Vieni con noi a scoprire i Colli Senesi, in un tripudio di bellezza paesaggistica e delizie enogastronomiche, e sì, non c’è solo la fiorentina, ma molto, molto altro.

I Colli Senesi: San Gimignano

Se hai un animo NERD forse conoscerai San Gimignano perché fa da sfondo al famoso videogioco Assassin’s Creed.
Qualora ti chiedessi come mai lo so è perché vivo con un NERD. Se non sai di cosa sto parlando…meglio così per te!
Detto ciò, San Gimignano è la cittadina medievale che meglio rappresenta il medioevo in Toscana. Patrimonio UNESCO, le 14 torri rimaste delle 72 costruite svettano verso il cielo in uno skyline da fare invidia a Manhattan.
Andrò subito al dunque: cerca di visitarla evitando i periodi di maggior affollamento (weekend, ponti, festività) perché questo borgo è davvero affollato di turisti.
A parte questo, San Gimignano è una tappa più che obbligata in un itinerario tra i colli senesi, una vera perla non offesa dai secoli.

colli-senesi-torri-san-gimignano
Lo skyline medievale di San Gimignano

Per la tua visita, entra dalla Porta San Giovanni (un ampio parcheggio è proprio lì fuori) e segui il flusso di persone che va verso il centro, la Piazza della Cisterna.
Te lo devo dire perché si chiama così? Se vedi il pozzo del 1200 in centro alla piazza puoi dedurlo.

pozzo-cisterna-san-gimignano
Ecco come pagano le tasse gli abitanti di San Gimignano.

Oltre i magnifici palazzi che circondano la piazza spostati poco oltre e visita la Collegiata di Santa Maria Assunta.
Con l’acquisto del biglietto prendi l’audioguida ed entra in quello che sembra un austero duomo.
Al suo interno ti sorprenderanno gli affreschi che ricoprono totalmente le pareti e il soffitto, una robetta discreta insomma.
Quello che colpisce in realtà è altro: osserva certe immagini, tipo quella dove viene rappresentato l’inferno. Noti niente? Certe scene sono così esplicite da superare le fantasie dei più sporcaccioni…parliamo quindi di sacro o di profano?!


Una volta uscito/a, visita il Palazzo Comunale, sede dal 1200 dei podestà e centro del potere cittadino, le ampie stanze affrescate ti accompagneranno fino alla Torre Grossa, la torre più alta di San Gimignano. Dalla sua terrazza vedrai uno spettacolo impagabile.
Visita ancora la Chiesa di Sant’Agostino, pochi metri fuori dai sentieri più battuti. Te la consiglio per i meravigliosi affreschi (sì, ancora loro) del 1400 narranti la storia di Sant’Agostino.
Prima di lasciare San Gimignano beviti un bicchiere, meglio se al tramonto, di Vernaccia contemplando il panorama dei Colli Senesi. In cima al borgo c’è il centro “Vernaccia di San Gimignano Wine Experience“, giusto perché non avevo ancora parlato di cibo o vino e ciò mi faceva star male!

Il borgo medievale di Monteriggioni

Se non fossi certa che le bolle del tempo non esistono, penserei che il borgo di Monteriggioni ne è avvolto.
Tutto sembra risalire al Medioevo, gli uliveti fuori dal borgo, la cinta muraria perfettamente conservata, la piazza e le case, l’abbazia.
Monteriggioni di trova in Val d’Elsa, nella zona nord-occidentale dei Colli Senesi, Visitala alla luce dell’alba o del tramonto, passeggiando sulla sua cinta muraria, quando la luce colora il paesaggio dei colori più caldi.

mura-monteriggioni
Le mura che circondano Monteriggioni

I Colli Senesi: l’Abbazia di San Galgano

Una vera chicca. Nell’aspra Val di Merse, a Ovest di Siena, l’Abbazia di San Galgano spunta tra i campi color ocra.
Si tratta di un’abbazia costruita nel XIII secolo, sconsacrata e diroccata. Detto così sembra che non ci sia nulla di bello da vedere. E invece la gotica Abbazia di San Galgano è un enorme edificio senza più tetto né vetri che sembra spingersi verso il cielo con slancio. Davvero mistica.

abbazia-san-galgano
L’abbazia a cielo aperto di San Galgano


Lo sai che San Galgano è il Re Artù italiano? A pochi minuti a piedi dall’abbazia puoi vedere la spada conficcata nella roccia proprio da Galgano Guidotti quando decise di abbandonare la vita agiata per fare voto a Dio. Favola o realtà, la spada, protetta in una teca, sembra conficcata nella dura roccia.

colli-senesi-spada-conficcata-nella-roccia
La spada nella roccia

Le Crete Senesi

Lo scenario aspro delle Crete Senesi rapisce gli occhi di qualunque sprovveduto. Una sorta di canyon toscano, dai colori caldi dell’ocra e del giallo. Le Crete si apprezzano di più se viste a piedi o in bicicletta, nelle strade bianche meno battute.
Nel paesaggio pazzesco delle Crete Senesi, 2 sono le cose da non perdere. Il primo, il mio preferito, è il Site Transitoire. Un opera dell’artista francese Jean-Paul Philippe in mezzo al nulla, tra calanchi e morbide colline. Ci si arriva a piedi, qualcuno in auto ma la strada bianca non è delle migliori. Se hai la fortuna di essere solo in questo sito, magari alla luce del tramonto, proverai un senso di pace incredibile, la vera fusione tra uomo e natura (sono troppo introspettiva?! Dopo parlerò di cibo, non temere!)

site-transitoire
Un particolare del Site Transitoire

L’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore è l’altra attrazione da non perdere in questa zona a Sud-Est di Siena. Una comunità di frati benedettini vive ancora all’interno dell’abbazia e mantiene il parco aperto ai visitatori. I frati producono anche una serie di prodotti artigianali tra cui la Flora di Monte Oliveto, un liquore a base di erbe con virtù digestive assolutamente da provare.

cantina-abbazia-monte-oliveto-maggiore
La cantina dell’abbazia di Monte Oliveto Maggiore

Le terme (libere) di Bagno Vignoni

La Toscana è terra di terme già dai tempi antichissimi. Lo sapevano bene i papi che venivano da queste parti a rilassarsi dalle fatiche del clero. Fatiche?!
Bagno Vignoni è una frazione del paese di San Quirico che ospita un bellissimo percorso di epoca romana dove l’acqua termale scorre più o meno lenta. Ti puoi sedere sul bordo di questo piccolo ruscello e mettere in ammollo i tuoi piedi nell’acqua che sa di puzzette. Che meraviglia questa Toscana!

colli-senesi-terme-bagno-vignoni
La piazza centrale di Bagno Vignoni

I Colli Senesi: Pienza

Patrimonio UNESCO dal 1996. Ti basta? Nella mia personalissima classifica dei Colli Senesi, Pienza ha la medaglia d’oro. Perché ha tutto dentro un piccolo borgo. Appoggiato su una morbida collina, Pienza è il punto d’incontro tra il Medioevo e il Rinascimento, grazie all’estro architettonico di Bernardo Rossellino (allievo di un tipo chiamato Leon Battista Alberti). E’ giocosa con le sue vie dai nomi emblematici come Via del Bacio o Via dell’Amore ma è seria e posata con palazzi come la Concattedrale di Santa Maria Assunta o Palazzo Piccolomini. E ultimo ma non ultimo è deliziosa con i suoi formaggi pecorini di cui Pienza è la capitale.

A Settembre si celebra la Fiera del Cacio e del Fuso, in onore del fantasmagorico pecorino locale (non perderti, oltre al classico, il pecorino stagionato nel fieno e quello nelle foglie di tabacco!)

Se ti piacciono i borghi medievali c'è un altro luogo in Italia che sembra aver attraversato intonso i secoli. L'Umbria. Assaggiane un pezzo nel nostro articolo sul borgo di Corciano!

L’enogastronomia tra i Colli Senesi

Lo prometto, cercherò di essere breve e concisa.
L’enogastronomia potrebbe essere un articolo a parte vista l’ampia scelta di ogni ben di Dio che questa terra di buongustai offre.
I ristoranti, le trattorie e le osterie con cucina toscana hanno dei menù in cui non possono mai mancare le seguenti prelibatezze:

  • I pici, al ragù o con il sugo all’aglione;
  • la trippa alla toscana;
  • i salumi come la finocchiona o la soppressata di buristo;
  • il pecorino di Pienza;
  • sua maestà la Fiorentina (mai servita sotto il chilo e se la vuoi ben cotta ti picchiano);
  • cantucci e vin santo (la morte mia)

Questi piatti leggeri leggeri si fanno di solito accompagnare da un Chianti, un Sangiovese o un Brunello di Montalcino.
O ancora dai SuperTuscan. No, non sono dei supereroi, o almeno non nel modo tradizionale: vini dal gusto ricco e complesso prodotti da vitigni internazionali in Toscana. Forse avrai già sentito parlare del Sassicaia o del Tignanello.
Sui vini non mi soffermerò perché sono piemontese e il mio campanilismo mi proibisce di decantare troppo i vini altrui!

Un ristorante che ti consiglio è la Bottega di Stigliano in Val di Merse, cucina casalinga davvero ottima, prezzi ragionevoli e contesto unico. Ma la scelta è ampia, e difficilmente cadrai male in questa patria della buona cucina!

Se ti è piaciuto l’articolo iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato/a e lasciaci un tuo commento per farci sapere cosa ne pensi!

Ti potrebbero piacere

Lascia un commento