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Museo Ferrari Maranello: informazioni utili

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Erano occhi colmi d’amore. Il suo sguardo ammaliato non smetteva di guardarsi intorno. E’ stato emozionante leggere in Fabio così tanto sentimento. MA NON ERA PER ME.
Se, come me, condividi la vita con un appassionato di motori, visitare il Museo Ferrari Maranello in provincia di Modena è una tappa obbligata.
E da quando ci abbiamo messo piede la parola amore la declino così. A sguardi che spero un giorno vengano indirizzati a me. Ma per il momento sono ancora solo destinati alle Ferrari.

Cosa si vede al Museo Ferrari Maranello

Il Museo Ferrari Maranello è un percorso ben strutturato per permettere al tifoso, ma non solo, di entrare nel mondo della rossa italiana per eccellenza tramite precisi passaggi tematici.
Si inizia con la storia del marchio, passando dalla scrivania di Enzo Ferrari alla nascita, davvero bizzarra, del marchio del cavallino rampante.
Sui muri capeggiano le storiche frasi dette dal fondatore, che hanno contribuito a costruire l’immagine leggendaria del Drake. La mia preferita? “Sono un uomo che ha sognato di essere Ferrari”.

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La ricostruzione dell’ufficio del Drake

Il percorso continua con una stanza dedicata alle auto da strada che hanno fatto la storia del marchio, con tutti gli aneddoti a loro legati (ma lo sai che anche il Papa ha avuto una Ferrari?!).
Modelli straordinari come la 250 LM del ’63, la F40 e la F50 per citarne solo alcune.
Si arriva poi alla stanza con le supersportive più recenti: la Enzo Ferrari, LaFerrari e la F12 tdf, corredate da teche contenenti i rispettivi motori e bozzetti di progettazione.
L’area successiva proietta il visitatore nella parte più esclusiva dell’azienda, quella che ogni “appassionato delle rosse” segretamente vorrebbe arrivare.
Vedrai le vetture a tiratura limitatissima come la Monza SP2, presente in un luccicante bicolore grigio e blu, in una stanza che ti da l’idea delle infinite personalizzazioni che puoi scegliere per il tuo futuro gioiellino, fino ad arrivare al vero “sogno”, le one off.
Auto progettate e realizzate dal Centro Stile Ferrari per un singolo fortunato milionario selezionato accuratamente tra i collezionisti storici del cavallino e realizzato in un unico esemplare. Nel momento della nostra visita era presente la P80/C, davanti alla quale Fabio ci ha perso un ora!

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LaFerrari – uno dei modelli più iconici del Cavallino Rampante

La Scuderia Ferrari

Proseguendo l’itinerario stabilito si arriva alla parte sportiva del Museo Ferrari.
Si inizia con le vetture che stanno dominando le gare di durata, le veloci 488 nate nel Reparto Competizioni GT a Fiorano.
Un notevole palmares di gare vinte, di mondiali piloti e costruttori che introducono al più blasonato mondo della Formula 1, con l’esposizione dei caschi dei campioni, svariati trofei vinti nei weekend di gare e alcune monoposto che hanno portato il cavallino rampante a essere il team più vincente della Formula 1.
Ci sono poi le coppe, le foto più iconiche e leggendarie delle gare e l’esposizione dei modellini di tutte le monoposto rosse che hanno partecipato alla categoria fin dagli agli 50.
E sì, caro ferrarista, l’autoreferenzialità si ferma però al lontano 2007, quando il pilota Kimi Raikkonen ha vinto l’ultimo mondiale con una rossa.
Bisogna dirla tutta, la Ferrari ha una grande storia, ma sportivamente questo periodo è un po’ il suo medioevo.

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La sala dei trofei con l’esposizioni delle monoposte iridate

Quanto dura la visita

La durata della visita è di circa 1 ora e mezza, se sei una persona normale. Potrebbe durare invece all’infinito se sei un tifoso o un appassionato. Per quanto riguarda la nostra esperienza posso solo dire di aver pensato che non avrei mai più rivisto la luce naturale.
In questo lasso di tempo variabile potrai, oltre che visitare il museo, provare l’ebbrezza di guidare una monoposto di Formula Uno con il simulatore.
Infatti sono presenti due simulatori professionali che permettono, con un costo aggiuntivo, di sentirsi Schumacher e portare la rossa a….evitare i muretti perlomeno!
Alla fine del percorso potrai invece stare quanto vuoi allo store ufficiale della Ferrari, dove è possibile acquistare i prodotti ufficiali del marchio.

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Il nostro piccolo sognatore implora il “regalino”

Quanto costa il biglietto al Museo Ferrari Maranello

Il biglietto per visitare il Museo Ferrari costa 22 € per gli adulti di età superiore ai 19 anni mentre chi ne ha meno il prezzo è di 9 €.
Sono presenti inoltre sconti per chi ha più di 65 anni e per i disabili e bambini.
Allo stesso prezzo è possibile acquistare 2 tipi diversi di biglietti: l’ingresso con orario fisso o il biglietto aperto.
Orario fisso:
Pregi: ingresso prioritario presentandosi entro 15 minuti dall’orario scelto.
Difetti: non è possibile cambiare giorno, ci si può presentare in un altro orario – ma sempre nella medesima giornata – perdendo però il diritto prioritario.
Orario aperto:
Pregi: utilizzabile quando vuoi durante l’anno.
Difetti: se è presente coda la fai tutta, niente priorità!

Sono presenti inoltre dei pacchetti con la possibilità di un unico biglietto che permetta la visita sia del Museo Ferrari Maranello sia del Museo Enzo Ferrari di Modena. Non ne hai ancora abbastanza?!
Puoi anche acquistare un biglietto che ti permette di vedere la fabbrica Ferrari e la pista di Fiorano seduto su una (modesta) navetta.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti, e trovi tutte le informazioni più aggiornate su costi e orari di visita sul sito ufficiale del Museo cliccando qui.

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L’ingresso dello stabilimento storico

L’idea in più

In realtà ti propongo delle idee e non solo un’idea.
La prima, la più ovvia forse, è regalarti un giro su un bolide rosso. Premetto che costa un occhio della testa, ma se vuoi provare un’esperienza unica puoi prenotare un tour dove guiderai una Ferrari per le vie di Maranello. Infatti, nei dintorni del Museo, ci sono molte agenzie che noleggiano Ferrari da guidare in semi autonomia (non sarai solo/a, ci sarà sempre un “aiutante” seduto dalla parte del passeggero).
La seconda, provata da noi, è un’esperienza enogastronomica nella zona. Per esempio, dedica un paio d’ore alla scoperta di un eccellente Lambrusco attraverso una degustazione presso la Cantina Cleto Chiarli.

Ma mi raccomando, prima guida, poi bevi!

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